Investire in Serbia

Commercio Liberalizzato

Per merito della sua posizione geo-strategica e grazie ad un notevole numero di accordi di libero scambio stipulati in tutte le parti di mondo, la Serbia si può considerare come centro manifatturiero per esportazioni esenti dai dazi doganali verso un mercato da un miliardo di consumatori (include i mercati dell’UE, gli Stati Uniti, Federazione Russa, il Kazakistan, la Turchia, il Sud Est Europa, i membri dell’ Associazione Europea di Libero Scambio e la Bielorussia).

L’Unione Europea
Il commercio tra l’UE e la Serbia è regolato dall’Accordo di Stabilizzazione e Associazione, che elimina i dazi doganali per l’esportazione del maggior numero dei prodotti. Lo stesso accordo sottopone alcune esportazioni a quote annuali (vino, vitello e zucchero). Per quanto concerne le importazioni, esse sono regolate dall’Interim Trade Agreement nell’ambito dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione, che prevede la progressiva abolizione dei dazi doganali entro l’anno 2014.

Russia
La Serbia è l’unico paese fuori dalla CSI che ha un accordo di libero scambio con la Russia. Un particolare beneficio proveniente dall’accordo è che i beni prodotti in Serbia, con oltre di 50% del valore aggiunto nel paese, sono considerati di origine serba. L’accordo richiede certificato FORM A come prova di origine serba della merce e stabilisce l’esenzione da tutte le tasse relative all’esportazione, salva la tassa amministrativa doganale.

European Free Trade Association (EFTA)
I prodotti industriali esportati dalla Serbia ai paesi membri d’EFTA (AELS – Associazione Europea per il Libero Scambio; Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) non sono sottoposti ad alcuni dazi doganali, salvo un numero molto limitato di beni, inclusi pesce e alcuni prodotti marini. Secondo l’accordo stipulato tra le due parti i dazi doganali relativi all’importazione dei prodotti provenienti, dai paesi AELS saranno aboliti entro l’anno 2014. Per quanto riguarda i prodotti agricoli, il commercio è disciplinato dagli accordi specifici dal paese membro dell’AELS.

Central European Free Trade Agreement (CEFTA)
L’Accordo di Libero Scambio dell’Europa Centrale, stipulato tra Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, FYR Macedonia, Moldavia, Montenegro, Serbia e UNMIK (La Missione di amministrazione ad interim delle Nazioni Unite in Kosovo), ed entrato in vigore nell’anno 2007, ha abolito i dazi doganali sui prodotti industriali e agricoli. In più, l’accordo prevede la doppia origine dei prodotti, vale a dire che i materiali integrati provenienti da altri paesi come quelli del CEFTA, dell’UE, dei paesi EFTA (AELS) o della Turchia, hanno un valore aggiunto superiore al valore dei materiali utilizzati. Inoltre, sono ammessi secondo le previsioni dell’accordo soltanto i prodotti accompagnati dal certificato EUR 1 come prova d’origine.

Stati Uniti
I rapporti commerciali tra i due paesi sono regolati dal Sistema Generalizzato di Preferenze (GSP) che consente l’importazione senza dazi doganali per circa 4650 prodotti (semilavorati e finiti, alcuni prodotti agricoli e prodotti dell’industria primaria). In base allo stesso accordo alcune esportazioni di materie facilmente deperibili (tessili, pelletteria e altri) sono escluse dalle esenzioni dai dazi doganali.

Turchia
Il commercio tra due paesi è regolato dal modello esistente per gli scambi con l’UE. La maggior parte dei prodotti industriali sono esenti dai dazi doganali (il processo sarà completato per tutti i prodotti industriali entro l’anno 2015), mentre questi ultimi rimangono in vigore per i prodotti agricoli.

Bielorussia
L’accordo di libero scambio con la Bielorussia prevede la reciproca abolizione dei dazi doganali tra i due paesi. Le uniche eccezioni riguardano lo zucchero, l’alcool, le sigarette, le auto usate, gli autobus e gli pneumatici.